Qualsiasi sia il tuo luogo di lavoro, la chiave del successo è sempre una: puntare ad un miglioramento continuo e costante in ogni area e aspetto della tua organizzazione. Al centro di questo processo ci sono le relazioni fra le persone che lavorano in azienda. Qui cercheremo di spiegare cosa si intende, in ambito HR, per miglioramento continuo e come metterlo in pratica.

 

Cos’è il miglioramento continuo

 

Miglioramento continuo vuol dire prendere decisioni e investire sul potenziamento di servizi, prodotti o processi dell’organizzazione. Quest’ottica di improvement  può riguardare qualsiasi livello o tipo di organizzazione. 

È un processo deve sapersi realizzare anche nelle relazioni sul posto di lavoro: che siano con un superiore, con un dipendente o con un collega. Capiamo quali sono le caratteristiche e i comportamenti che promuovono il miglioramento continuo nelle organizzazioni.

 

Problem Solving è miglioramento continuo

 

Uno degli aspetti fondamentali del miglioramento continuo, a tutti i livelli dell’organizzazione, è la capacità di problem solving. L’obiettivo è fare tesoro di ciò che impariamo: non solo quando le cose vanno male, ma anche quando vanno bene, imparando a celebrare i traguardi raggiunti.

 

Imparare degli errori e celebrare i traguardi

 

Quando le cose vanno male è difficile riuscire a trarre un insegnamento positivo. Una sfida difficile, ma non impossibile. Il primo passo? Non puntare il dito contro qualcuno, ma fare autocritica costruttiva.

E quando le cose vanno bene? E’ più facile imparare da un’esperienza positiva. Ma bisogna anche saper celebrare l’obiettivo raggiunto, dando il giusto e meritato peso. Solo così saremo in grado di replicare quanto fatto di buono e migliorare ancora.

 

Comprendere i comportamenti per un miglioramento continuo

 

Le persone che lavorano all’interno dell’organizzazione sono la risorsa più importante. L’obiettivo quindi deve essere quello di migliorare continuamente il rapporto e quindi il benessere di ognuno. E’ vero che ogni posto di lavoro è diverso dall’altro. Ma è anche vero che ci sono delle dinamiche che non cambiano mai. Ci sarà sempre la persona che loda l’altro per il lavoro svolto, oppure la persona che si lamenta ogni giorno del collega o del carico di lavoro.

E’ necessario dare un valore a tutti questi comportamenti, sia i positivi che i negativi. Da  tutti questi commenti è infatti possibile trarre insegnamenti importanti. Ogni informazione, ogni dettaglio, ogni opinione, sia essa positiva o negativa, contiene la chiave per migliorare le nostre relazioni di lavoro. 

 

Sviluppo continuo delle relazioni 

 

Anche lavorare sempre con lo stesso team di persone o al contrario lavorare ogni volta con persone diverse, rappresenta un’opportunità per conseguire il miglioramento continuo delle relazioni di lavoro

Una volta completato un progetto, la maggior parte delle aziende è preoccupata di passare il più velocemente possibile a quello successivo. Questo è un atteggiamento che non favorisce l’improvement, né che si lavori sempre con le stesse persone o che si lavori con un team occasionale.

 

Il miglioramento non finisce mai

 

Il miglioramento è continuo proprio perché è un processo che non finisce mai. Una volta che una persona ha finito il proprio compito o raggiunto il proprio obiettivo, solitamente ritiene concluso il proprio lavoro, ma non è così. Anzi, è proprio allora che si compie la vera magia del miglioramento continuo. Basta fare un altro passo: mettere in atto un processo di follow-up post lavoro.

Quando si lavora ogni giorno con lo stesso gruppo di persone, esiste infatti sempre lo spazio per migliorare. Ma se l’organizzazione non si impegnerà in un processo di analisi post-lavoro non scoprirà mai il margine di miglioramento e le opportunità che questo può portare.

Anche quando si lavora occasionalmente con un team di persone, è probabile che ci sarà una “prossima volta”: bisogna quindi concentrasi sul rendere questa prossima volta migliore della prima. In un’ottica appunto di miglioramento continuo.

 

La sfida

 

Per la maggior parte delle organizzazioni non è né facile né naturale mettere in atto un processo di miglioramento continuo. Questo perché le revisioni di follow-up vengono eseguite da una minoranza delle aziende. Eppure per migliorare i processi produttivi, i risultati, i nostri rapporti di lavoro, la soluzione è semplice: mettere in atto un debriefing post-lavoro.

Gli strumenti per realizzare tutto questo sono molti, e possono essere a metà strada fra software dedicati alla gestione delle persone a un team di esperti in grado di valutare e valorizzare i risultati, in un’ottica di miglioramento continua e innovativa. 

 

Leggi anche: Soft Skills: quali sono le più importanti e perché

 

3 Replies to “Miglioramento continuo: la chiave dell’evoluzione nelle organizzazioni”

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