Gli errori di valutazione in generale e delle persone che formano le organizzazioni in particolare, sono ancora molto diffusi e con loro un modello che sta per essere superato. Nonostante questo, è essenziale capire cosa sono i Bias Cognitivi.

 

Cosa sono i bias cognitivi?

I bias cognitivi sono errori di valutazione o meglio ancora sono pregiudizi che ci portano ad esprimere valutazioni non oggettive e quindi non corrette.

Questo succede perché il cervello umano, inondato tutti i giorni da milioni di informazioni provenienti dal mondo esterno, cerca di ridurre gli sforzi di cui avrebbe bisogno per processarle tutte.

Si serve quindi di scorciatoie, ovvero di bias cognitivi. Le distorsioni cognitive sono composte da tutti i condizionamenti dettati dai pregiudizi, credenze, influenze, convinzioni e dai modelli culturali che ognuno si porta dietro.

Le distorsioni cognitive che inconsciamente mettiamo in atto possono essere molte. Uno dei più diffusi, per esempio, è il bias di conferma, ovvero la tendenza a cercare informazioni che confermino le nostre convinzioni e a dare più rilevanza e valore a quelle. Un altro è l’effetto alone, un bias cognitivo in cui la prima impressione che abbiamo di una persona influenza il nostro rapportarsi con lei.  

 

Errori di valutazione

All’interno del people management, le distorsioni cognitive fanno la differenza soprattutto durante il processo di valutazione delle persone. Pensiamo ai vecchi metodi di valutazione, quelli in cui il manager deve valutare competenze professionali e qualità personali dei collaboratori.

Se questa valutazione viene fatta una volta all’anno, senza basarsi su dati equi, si verificano errori di valutazione. Il manager infatti ricorderà prevalentemente le ultime cose fatte dal collaboratore, e non le prime e ne ricorderà alcune invece di altre. Tutto, insomma, sarà basato sulle distorsioni cognitive del manager.

 

Crescita e sviluppo dell’organizzazione

Se le valutazioni si baseranno solo su distorsioni cognitive a rimetterci sarà l’organizzazione stessa. Le persone che formano l’organizzazione potrebbero non essere nel ruolo giusto, gli errori e le carenze di ognuno potrebbero non essere individuati. Lo sviluppo e la crescita dell’organizzazione saranno frenati da collaboratori poco produttivi, in ruoli sbagliati. Ma soprattutto potrebbero non essere riconosciuti o mantenuti i talenti.

 

Sistemi etici ed equi VS bias cognitivi

Ma è possibile eliminare le distorsioni cognitive nel processo di valutazione? Oggi siamo sicuramenti più vicini a poter raggiungere valutazioni eque, etiche ed efficaci. Tutto questo è possibile utilizzando sistemi innovativi che uniscono digital innovation e software di ultima generazione. Sistemi di questo genere aiutano, prima di tutto, a mantenere uno storico, aggiornato in tempo reale, delle valutazioni e a dare e ricevere feedback, in maniera rapida ed efficace, ma soprattutto basata su dati reali e strutturati.

 

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