Un uomo in camicia floreale, comodamente seduto a bere un cocktail prende in mano lo smartphone che sta squillando: è il suo capo. Allora decide di buttare il cellulare, mentre continua a squillare. Questa era la grafica che accompagnava l’articolo di Kevin Roose uscito la scorsa primavera sul New York Times e dove veniva rilanciato l’acronimo di YOLO economy.

Questo movimento, nato negli Stati Uniti ma che si sta espandendo anche in Italia, si potrebbe riassumere proprio così: giovani e giovanissimi che scelgono di lasciare il posto di lavoro, cercando di riprendersi il proprio tempo e i propri spazi. La pandemia è stata il motore che ha dato slancio al YOLO approach.

Ma è un fenomeno passeggero o è destinato a cambiare per sempre il mercato del lavoro? È ancora presto per dirlo. In questo articolo cercheremo intanto di capire cos’è la YOLO economy, cosa vuol dire YOLO, perché è tanto importante e come sta impattando sul mondo del lavoro.

 

YOLO economy: significato

 

YOLO è l’acronimo inglese di “You only live once” ovvero “si vive una volta sola”. Sembra che la definizione sia diventata virale grazie a una canzone del rapper candese DRAKE, ma non tutti sono d’accordo. Quello che sappiamo per certo è l’impatto che questo movimento sta avendo sul mondo del lavoro.

Ma cosa vuol dire esattamente “si vive una volta sola”? Il significato che sta dietro a questo concetto è simile al “cogliere l’attimo”, ovvero cercare di godersi la propria vita assumendosi tutti i rischi del caso per farlo.

Ed è proprio quello che sta succedendo grazie alla YOLO economy. Un’intera generazione di lavoratori, giovani e giovanissimi, stanno lasciando posti lavoro più o meno sicuri per aprire delle proprie attività, o per approdare a nuovi stimolanti impieghi.

Soprattutto dopo questi due anni di pandemia, di lavoro da remoto e incertezza quotidiana sul futuro, in molti hanno iniziato a cercare altre opportunità lavorative. Il posto fisso viene messo da parte e si guarda di più al lavoro indipendente, a ritmi che tengano in considerazione i propri bisogni e le proprie aspirazioni.

 

Perché la YOLO economy è così importante?

 

La mentalità YOLO sta cambiando significativamente il mondo del lavoro. Secondo uno studio di Microsoft, il 41% dei dipendenti ha manifestato la volontà di licenziarsi entro i prossimi 12 mesi. Di questi il 46% deciderà di cambiare radicalmente settore lavorativo o di mettersi in proprio. Il fenomeno ha generato una perdita significativa di posti di lavoro, ma anche difficoltà per le aziende di mantenere i talenti e di ingaggiarne di nuovi.

Anche per questo le organizzazioni non potranno non tenere conto di questo nuovo scenario e dovranno adattarsi il prima possibile alle nuove esigenze.

In particolare sono i millennials, ovvero i giovani fra i 26 e i 40 anni, insieme ai giovanissimi under 25 della Gen Z, ad abbracciare a pieno la nuova mentalità.

Ma la YOLO economy è importante anche per il modo in cui sta cambiando la percezione che abbiamo delle modalità lavorative. In questo senso lavoro “agile” è la parola d’ordine: ovvero iniziare a lavorare per obiettivi e non più in base al tempo passato in ufficio.

 

3 consigli per affrontare la YOLO economy

 

Cosa possono fare le aziende per attraversare questo fenomeno?

 

  • Cambiare mentalità
  • Cambiare mentalità
  • Cambiare mentalità

 

No, non c’è un errore. È proprio quello che serve. Le aziende, come abbiamo detto, sono in difficoltà perché vedono scivolare via talenti su cui hanno investito tempo e soldi. E trovano molte difficoltà anche ad ingaggiarne di nuovi, a stare al passo con la competitività che si è creata sul mercato.

I “figli” della YOLO economy, da parte loro, cercano soprattutto un migliore bilanciamento fra vita privata e lavoro. Un benessere individuale, più tempo per i propri interessi, le proprie persone e i propri spazi.

La maggior parte delle aziende però non sembra ancora pronta ad accogliere il cambiamento e questo le penalizzerà in termini di sviluppo e investimento.

 

Il 66% dei dirigenti non sta facendo la cosa giusta. E tu?

 

Secondo un sondaggio di Future Forum, i dirigenti aziendali preferiscono il ritorno in ufficio e questo sta mettendo in crisi la fidelizzazione e soddisfazione dei dipendenti, soprattutto di quelli con figli. Il dato più rilevante in questo senso è che il 66% dei dirigenti ha ammesso che le scelte lavorative degli ultimi tempi sono state prese senza tenere conto dei feedback e dei bisogni dei dipendenti.

E tu stai facendo abbastanza? Se le aziende continuano a non mettere in pratica una nuova cultura di feedback continuo e una nuova visione di performance management, continueranno a: vedere un alto turnover, investire in collaboratori che si licenzieranno dopo poco tempo, non trovare i giusti talenti da inserire in azienda.

 

 

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