Se solo esistesse uno strumento per migliorare il grado di motivazione e di consapevolezza dei collaboratori della tua organizzazione. E che consentisse anche di risolvere prima, meglio e in una volta sola tutti i problemi e gli errori di processo.

Se solo.

Ma davvero non lo sai? Lo strumento esiste e si chiama Feedback. Non lo stai utilizzando o lo stai utilizzando male? Allora dovresti sapere cos’è, perché è importante e leggerti bene anche queste 5 dritte per dare feedback efficaci DAVVERO ai tuoi collaboratori.

 

Cos’è (o dovrebbe essere) il feedback in azienda

 

In poche parole utilizzare il feedback nelle organizzazioni vuol dire dare un riscontro il più oggettivo possibile delle prestazioni lavorative, e può essere fornito dal manager al collaboratore, ma anche dal collaboratore al manager.

Il Feedback in termini manageriali è un’informazione che consente, a chi la riceve, di verificare, rinforzare o modificare il proprio comportamento in relazione ad uno specifico obiettivo da raggiungere.

In poche parole è una conversazione meditata, una comunicazione che serve a chi la riceve e a chi la dà. Ma soprattutto serve all’organizzazione per crescere.

È sicuramente uno dei più importanti strumenti organizzativi per lo sviluppo delle competenze e per questo è uno strumento molto potente. Ma perché poi è così importante?

 

Perché i feedback efficaci in azienda sono così importanti?

 

Diffondere la cultura del feedback in azienda è fondamentale. Ma perché?

 

  • MIGLIORA IL GRADO DI MOTIVAZIONE: rinforzare i comportamenti positivi aumenta il piacere di svolgere un compito, anche nei momenti di maggiore tensione e difficoltà.

 

  • MIGLIORA IL GRADO DI CONSAPEVOLEZZA: aumentare la consapevolezza nei dipendenti vuol dire metterli nella condizione di fare scelte e prendere decisioni più funzionali al raggiungimento degli obiettivi

 

  • AIUTA A RISOLVERE MEGLIO I PROBLEMI: ascoltando attivamente un feedback si riceve in cambio una serie di informazioni utili a correggere un piano d’azione o a migliorare l’utilizzo delle proprie potenzialità.

 

  • MIGLIORA L’INTERO PROCESSO: il feedback serve a correggere eventuali errori di processo, anche macroscopici ma di cui non ti eri accorto finora.

 

Le 5 regole per dare feedback efficaci

 

Il feedback può avere effetti importanti sulla motivazione dei dipendenti, sia in positivo, sia in negativo. Insomma, è uno strumento da maneggiare con molta cura. Ma come? Secondo il modello proposto dallo psicologo statunitense Edgar Schein, esistono alcune regole fondamentali affinché il feedback in azienda sia efficace. Eccole:

 

#1 Il feedback è utile solo se desiderato dal diretto interessato. La prima cosa da fare è quindi creare terreno fertile perché questo strumento manageriale venga accolto da tutti i dipendenti. Manager e responsabili che non danno feedback o che lo fanno nel modo sbagliato o, peggio, lo sminuiscono rendono inutile l’intero processo. Spesso infatti valutazioni e consigli non richiesti o indesiderati vengono fraintesi, e i dipendenti potrebbero sentirsi offesi o addirittura insultati.

 

#2 Il feedback deve essere specifico e concreto. Se vedi che un tuo collaboratore ha appena chiuso una presentazione davvero troppo lunga, come glielo dici? Sicuramente, invece di dire, in modo generico e indefinito “la tua presentazione è durata troppo” è meglio spiegare con dettagli, in questo modo: “quando hai presentato la terza slide hai parlato per 12 minuti togliendo spazio alle slide successive e questo ti ha poi costretto ad accelerare nella parte finale della presentazione”.

 

#3 È meglio se inviti il destinatario del feedback a fare domande sulle proprie prestazioni. In questo modo, rispondendogli, puoi dare informazioni utili al raggiungimento dell’obiettivo.

 

#4 Il feedback è molto più efficace se è descrittivo. Questo vuol dire che, astenendoti dal dare giudizi, potresti inserire una descrizione ma anche impressioni e percezioni. Un esempio di buon feedback in questo senso è: “quando hai mostrato la foto ho notato che sei diventato rosso”.

 

#5 Devi imparare a separare la sensazione percepita dalla descrizione “oggettiva”. Affermare di essersi “sentito molto coinvolto quando hai raccontato l’aneddoto”, stabilisce una relazione tra un fatto oggettivo (l’aneddoto) e una propria valutazione personale (il coinvolgimento).

 

Lo stai facendo, ma lo stai facendo bene?

 

Il feedback usato bene può aiutare la tua organizzazione a svilupparsi. Ma com’è possibile stare dietro a ogni dipendente, e riuscire a restituire feedback il più accurati e oggettivi possibili? Se solo esistesse uno strumento in grado di registrare tutti i feedback che ho in mente.

Se solo.

Di strumenti ne esistono molti, alcuni migliori di altri, e sfruttano la capacità tecnologica del digitale insieme alla tua esperienza … ma questa è tutta un’altra storia.

 

Se vuoi saperne di più su strumenti e tecnologie innovative, leggi qui.

 

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