Parlando del futuro del Performance Management non possiamo non parlare del futuro del FEEDBACK.

Cosa è successo al feedback, lo strumento più importante del PM?

Ne parliamo dal punto di vista della formazione aziendale. Sì perché, con l’esplosione dell’e-learning, potresti pensare che il feedback sia stato messo da parte. Ma non è così. L’elaborazione del feedback gioca un ruolo davvero importante nel garantire un apprendimento di successo.

Dare (e ricevere) riscontri conta molto, anche nella formazione a distanza. Qui ti spieghiamo perché è importante e cosa dovresti fare per non trascurarlo.

 

Perché il feedback è così importante?

 

È tutta una questione di neuroni. Proprio così, secondo molti esperti, il feedback ha un effetto fondamentale nell’apprendimento: permette alle persone di confrontare le loro prestazioni con lo standard e quindi di adattare e correggere la loro risposta.

E tutto questo avviene grazie ai miliardi di neuroni attivi che, nel cervello umano, formano una rete di informazioni: la base dell’apprendimento.

Ma per stabilire connessioni, gli esseri umani hanno bisogno di input esterni. E uno di questi input è proprio il feedback. Per migliorare l’apprendimento serve quindi un buon flusso di feedback.

 

Meno voti, più feedback

 

Il feedback è molto più importante di un voto nell’economia di un percorso formativo.

È più approfondito e non punta solo a “premiare” le risposte corrette e sottolineare quelle sbagliate. Serve soprattutto a fornire alle persone che sbagliano le informazioni per correggere i loro errori.

Un’altra cosa fondamentale da tenere a mente è che i feedback non devono essere mai a senso unico, ovvero dal formatore al partecipante. Ma anche, viceversa, dal corsista al formatore.

I formatori posso trarre molti vantaggi dai riscontri che ricevono, sfruttandoli per adattare il loro percorso formativo alle persone che hanno di fronte. Questo è un aspetto fondamentale per poter arrivare a un apprendimento davvero efficace.

 

A cosa serve il feedback?

 

Il feedback può e deve essere usato anche per toccare le emozioni delle persone.

È stato riconosciuto che le emozioni e le capacità cognitive sono intrecciate. Le persone non riescono a raggiungere la loro massima capacità di apprendimento se le loro emozioni sono controproducenti.

Per questo i formatori devono essere in grado di facilitare la condizione emotiva attraverso feedback come, per esempio, l’incoraggiamento.

In questo caso, se una persona che frequenta un corso si sente ascoltata e viene incoraggiata, riuscirà ad apprendere meglio, ad ottenere risultati migliori.

Questo vale anche per il feedback a distanza. Durante una sessione a distanza diventa ancora più vitale riuscire a toccare le emozioni e quindi le capacità cognitive di chi sta dall’altra parte dello schermo.

 

Il Feedback a distanza

 

Anche nella formazione a distanza, il feedback è fondamentale. È quindi importantissimo raccogliere feedback durante tutto l’arco di vita di un percorso formativo. Ma quando e come esattamente?

 

  1. Prima che inizi il percorso formativo

Raccogliere feedback prima che inizi un corso è importante per vari motivi. Serve prima di tutto per evidenziare il livello dei prerequisiti e le caratteristiche delle persone. Questo è utile per creare un percorso che abbia in livello più consono possibile al livello dei partecipanti, o anche per creare classi omogenee. Ma serve anche per conoscere le aspettative di chi si è iscritto e parteciperà al corso.

 

  1. Durante il percorso formativo

Un altro momento molto importante è quello dei feedback intermedi, che servono per monitorare l’andamento dei progressi. Questi rivestono un’importanza particolare dato che possono essere utilizzati per capire quello che funziona e quello che non funziona. In più servono a incrementare la partecipazione e spronare le persone a dire la loro opinione.

 

  1. Dopo la fine del percorso formativo

Il feedback conclusivo serve per avere un quadro completo dei risultati finali del corso. Questo serve infatti a svelare tutti i dubbi e i problemi che ci sono stati, ma non solo. Serve anche a capire se i feedback precedenti sono stati sfruttati bene, se le osservazioni, le richieste e le opinioni dei partecipanti sono state accolte. Serve anche a capire se i formatori e gli educatori sono stati in grado di agire tempestivamente per aiutare il gruppo a progredire insieme.

 

Ecco quello che dovresti fare per non dimenticare di usare questo strumento fondamentale. Ma la domanda vera è: il mondo del lavoro continuerà a funzionare da remoto?

Ne parleremo durante i prossimi blog post.

 

Se vuoi saperne di più sul Feedback (Continuo) leggi qui.

 

Leggi anche: Come portare il cambiamento in azienda

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