Secondo te i tuoi collaboratori sarebbero disposti a scambiare il loro premio di risultato con del tempo in più a disposizione? La risposta è ASSOLUTAMENTE sì. Questo vuol dire che il concetto di “benefit aziendali” si sta evolvendo per lasciare spazio al futuro. Permessi, ferie e premi risultato sono una questione aperta che ha solo una risposta: benessere.

Non è una novità, certo.

Oggi però la differenza la fa il peso che questa necessità può avere sull’azienda. Secondo i dati ripresi dal Global Wellness Economy 2020, il valore del wellness aziendale ammonta a 4,4 trilioni di dollari e dovrebbe arrivare a sette trilioni nel 2025.

Ma come stanno cambiando i benefit aziendali? Abbiamo cercato di capire cosa sta succedendo.

 

Nuove priorità

 

Se ti guardi indietro te ne renderai immediatamente conto, sono sempre state le risorse principali al centro di tutto. Si possono comprare, guadagnare, perdere e ci si può investire: sono il tempo e il benessere. Se è sempre stato così, cosa sta cambiando oggi nel mondo del lavoro?

La rivoluzione a cui stai assistendo, anche all’interno della tua azienda, è la crescente richiesta di benessere. La pandemia ha portato ognuno ad individuare nuove priorità. A questo proposito abbiamo già parlato della dirompente necessità dei lavoratori: trovare un giusto equilibrio fra la sfera privata e quella lavorativa, un work-life balance adatto ad ognuno. In questo scenario, anche i benefit aziendali si stanno trasformando.

 

Più tempo e benessere sono i nuovi premi

 

I dati sulle grandi dimissioni e sulla YOLO generation di cui abbiamo parlato lo confermano. Sono soprattutto i millennials, ovvero i giovani fra i 26 e i 40 anni, insieme ai giovanissimi under 25 della Gen Z, ad abbracciare a pieno la nuova mentalità. La maggior parte di loro se non riesce a trovare il “bonus” benessere, tende a cambiare azienda e preferirne una che invece offre questo benefit.  Anche se da tempo è una delle risorse più desiderate, oggi può fare la differenza fra un’azienda di successo e una che va a picco.

Come siamo arrivati fin qui?

La sensibilità delle organizzazioni sta subendo una rivoluzione ovunque: si è iniziato a lavorare per obiettivi, a fare della fiducia un must nei rapporti fra leader e collaboratori.

 

Ma quali sono i benefit aziendali più richiesti oggi?

 

Molte aziende negli ultimi anni hanno iniziato a investire nel settore del wellness aziendale. Gli obiettivi sono quelli di aumentare il benessere psicofisico delle persone che lavorano in azienda, e questo, come ormai è dimostrato, migliora la produttività.

Ma quali sono i benefit più richiesti dai lavoratori oggi? Secondo un sondaggio realizzato da EasyHunters, in cui sono state coinvolte circa 5mila persone, le cose più richieste sono:

  • Continuare il lavoro agile 40%
  • Ottenere attrezzatura adatta per svolgere il lavoro da casa 30%
  • Più formazione coaching 26%

 

Questi sono i sentimenti più diffusi in questo momento. Ma fra i benefit più richiesti dai lavoratori italiani nel 2022 ritroviamo anche molti classici.

I premi immediati e i buoni pasto restano fra i più importanti. Sono seguiti dai bonus a lungo termine, le assicurazioni mediche, la mensa aziendale e i benefit finanziari (come pensione e assicurazioni sulla vita). Nell’ultima parte della classifica troviamo agevolazioni per i mezzi pubblici, programmi di formazione, flessibilità e macchina aziendale.

Sembra la fotografia di un mondo che sta cambiando, dove passato e futuro convivono, anche se così diversi fra loro. I bisogni di un lavoro flessibile, di più tempo a disposizione, di attrezzature e formazione adeguata si fondono con quelli di un lavoro in presenza, fatto di spostamenti. E’ l’era del lavoro ibrido. E i benefit devono riflettere questo cambiamento, ma come?

 

Come cambiare i benefit aziendali?

 

Da questo quadro emerge che le organizzazioni dovrebbero riesaminare le strategie di compensi e reward. Ma come?  Una strada da intraprendere è quella di aumentare le tipologie di benefit a disposizione dei lavoratori. Nuovi benefit con i quali ogni collaboratore potrebbe convertire i premi maturati.

Questi dati raccontano un mondo del lavoro ibrido, che quindi avrà bisogno di strutture di welfare aziendale adeguate ai nuovi bisogni. E qui si aprirebbe un ventaglio di possibilità: dalle agevolazioni fiscali per le spese di utenze e di strumenti del lavoro da remoto, alla mobilità sostenibile, fino alla possibilità di trasformare i premi in tempo a disposizione, (detassato). Queste modifiche aumenterebbero il benessere delle persone che lavorano in azienda e quindi incrementerebbero la produttività.

E tu cosa ne pensi? Qual è la strada migliore da intraprendere?

 

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(Fonti: Harris Interactive per Sodexo Benefits & Rewards Services Italia)

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